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 Le palme spontanee scampano al Punteruolo

 

 Scoperta a Catania: le piante nate dai frutti caduti di Phoenix canariensis resistono al famigerato insetto killer

 

9 Maggio 2014 - Sorpresa, le palme spontanee non temono il Punteruolo Rosso. La buona notizia arriva da Catania dove, come riporta il notiziario dell’Accademia dei Georgofili, nell’ambito del progetto nazionale PROPALMA, è stato osservato il fenomeno.

Come ha scritto il professor Santi Longo, entomologo del locale ateneo e socio dell’Accademia, nella città etnea si è scoperto che fra le piante nel Parco del Faro, dove erano state messe a dimora 83 palme canariensi, il Rincoforo aveva ucciso ben 82 esemplari, ma non era riuscito a infestare una quindicina di palme spontanee.

«Si tratta di piante, di età compresa fra i due e i cinque anni», ha scritto lo studioso, «nate dai frutti caduti al suolo dalle palme madri prima della morte».

A questo punto, considerando anche che il terribile Punteruolo è fortemente diminuito come popolazione, si punta su queste giovani piante per ricolonizzare tutto il parco.

Gli entomologi non cessano comunque l’osservazione di questo pericoloso coleottero giunto in Sicilia ormai un decennio fa e che ha causato la morte di 50 mila palme nelle province di Palermo, Catania, Trapani, Ragusa e Siracusa.

L’obiettivo è individuare alternative ai trattamenti fitosanitari attualmente utilizzati, con cadenza trimestrale, da marzo a novembre, per proteggere le Phoenix canariensis dai micidiali attacchi di questo parassita originario della lontana isola di Sumatra nell’Oceano Indiano.

 

[Tratto da: "Il Floricultore", Marzo 2014]

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