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La Consulta Coldiretti in missione a Bruxelles

Due giorni di incontri e lavori in difesa delle piante e dei fiori UE organizzati con Eat Europe e Assofloro. Italia e Olanda insieme per reciprocità negli scambi e tutela delle produzioni

fn florovivaismo Bruxelles 1 min

 

È cominciata la prima missione a Bruxelles della Consulta Nazionale Florovivaismo di Coldiretti, che riunisce i rappresentanti delle 18 regioni italiane in cui è attiva. Lunedì 16 e martedì 17 Marzo 2026 un ricco calendario di incontri con istituzioni e stakeholder europei allo scopo di rafforzare il dialogo con l’Unione europea e portare all’attenzione del Parlamento e della Commissione le principali sfide che interessano il comparto.

L’iniziativa è organizzata insieme a Eat Europe e Assofloro. La prima giornata di lavori si è svolta al Parlamento europeo dove sono stati analizzati i principali dossier europei che interessano il comparto, in un contesto segnato da accordi commerciali, barriere fitosanitarie, transizione verde e necessità di semplificazione normativa. Dopo i saluti introduttivi di Luigi Scordamaglia, presidente di Eat Europe e Mario Faro, presidente della Consulta florovivaistica Coldiretti, si sono susseguiti vari relatori riflettendo sulle prospettive del settore florovivaistico europeo. Dopo il confronto tra il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra e la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, i lavori sono stati chiusi dal presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini.

I produttori floricoli italiani e olandesi hanno condiviso un documento che individua alcune priorità strategiche per rafforzare e tutelare la filiera europea dei fiori e delle piante ornamentali nello scenario globale. Tra i punti chiave vi è innanzitutto la richiesta di garantire il principio di reciprocità negli scambi commerciali, per evitare l’ingresso nel mercato europeo di fiori e piante coltivati con sostanze vietate da anni nell’Unione, che determinano concorrenza sleale e potenziali rischi per ambiente e salute. In questa direzione viene indicata anche la necessità di rafforzare i controlli sull’origine dei prodotti e introdurre sistemi di etichettatura chiari e trasparenti per i consumatori. I produttori chiedono inoltre di rafforzare le politiche di promozione del fiore e delle piante europee, anche attraverso programmi educativi e campagne di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni, valorizzando il ruolo ambientale, sociale e sanitario di piante e fiori.

La seconda giornata di lavori, ospitata presso la sede Coldiretti di Bruxelles, è dedicata all’analisi delle dinamiche decisionali europee e delle principali priorità politiche per il florovivaismo, con un focus sul ruolo dell’ufficio Coldiretti nella rappresentanza degli interessi delle imprese agricole italiane a livello comunitario.

 


 

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Redazione IL FLORICULTORE

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