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Florovivaismo - Lollobrigida: «Dopo decenni arriva la Legge Quadro»

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa diramato dal Masaf con le parole del ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, e del sottosegretario al Masaf, con delega al florovivaismo, Patrizio La Pietra. In aggiornamento i commenti delle organizzazioni e associazioni di settore

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Patrizio Giacomo La Pietra (sinistra) e Francesco Lollobrigida, rispettivamente Sottosegretario e Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste

 

 

Con l’avvio del procedimento di approvazione del decreto legislativo di attuazione della legge delega 4 luglio 2024, n. 102 l’Italia compie un passaggio storico: si chiude definitivamente la stagione degli interventi frammentati e delle risposte emergenziali e si avvia una fase nuova, fondata su programmazione, qualità e competitività. «Con questa riforma mettiamo fine a un’attesa durata decenni e diamo finalmente al florovivaismo le regole e la centralità che merita. Per troppo tempo un comparto strategico dell’agricoltura italiana è stato interessato solo da interventi e soluzioni parziali. Ringrazio il sottosegretario Patrizio La Pietra per il lavoro che ha svolto, grazie al quale oggi possiamo cambiare metodo e visione», dichiara il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

«Il decreto – aggiunge Lollobrigida – introduce una legge quadro organica, che garantisce certezze alle imprese, valorizza il lavoro, rafforza il Made in Italy e consente una programmazione stabile degli investimenti. Si passa dalla gestione delle crisi a una politica di sviluppo strutturata, capace di accompagnare il settore nel medio e lungo periodo.

«Il florovivaismo quindi entra finalmente a pieno titolo nelle politiche agricole e ambientali del Paese: non solo produzione, ma qualità, tutela del territorio, verde urbano e competitività sui mercati internazionali. È una risposta concreta a migliaia di aziende che chiedevano regole chiare e una prospettiva certa. Una riforma di sistema che guarda al futuro», conclude il ministro dell’Agricoltura.

«Per anni il florovivaismo, pur rappresentando un comparto strategico per l’economia agricola e l’identità del Made in Italy, è rimasto privo di una legge quadro dedicata. Oggi lo Stato ne riconosce pienamente il valore produttivo, economico, ambientale e sociale, inserendolo a pieno titolo tra le attività agricole», dichiara il sottosegretario al Masaf, con delega al florovivaismo, Patrizio La Pietra, e aggiunge: «il decreto segna un deciso cambio di paradigma non prevedendo più interventi occasionali per fronteggiare le crisi, ma introducendo una visione strutturata e di medio-lungo periodo».

Per anni il florovivaismo, pur rappresentando un comparto strategico per l’economia agricola e l’identità del Made in Italy, è rimasto privo di una legge quadro dedicata. Oggi lo Stato ne riconosce pienamente il valore produttivo, economico, ambientale e sociale, inserendolo a pieno titolo tra le attività agricole.

Il decreto segna un deciso cambio di paradigma: non più interventi occasionali per fronteggiare le crisi, ma una visione strutturata e di medio-lungo periodo. Il Piano nazionale del florovivaismo, il Tavolo tecnico permanente presso il MASAF e il rafforzamento del monitoraggio del settore consentiranno di programmare investimenti, anticipare le criticità e accompagnare la crescita delle imprese, superando una gestione basata esclusivamente sulle emergenze.

La riforma punta inoltre su qualità, professionalità e innovazione, valorizzando tutte le componenti della filiera – dai vivaisti ai garden center, dai tecnici del verde ai manutentori – e investendo su formazione avanzata, certificazioni e tracciabilità del prodotto. Un’impostazione che rafforza la competitività delle imprese italiane e tutela il Made in Italy dalla concorrenza sleale.

Con questo provvedimento – termina la nota stampa del Masaf – il florovivaismo esce definitivamente da una condizione di marginalità normativa. Dopo decenni di attesa, il settore avrà finalmente una legge quadro, una direzione chiara e una prospettiva stabile di sviluppo, al servizio dell’economia, dell’ambiente e dei territori.

 

legge florovivaismo foto copyright Il Floricultore Agrital Editrice min

 

IN AGGIORNAMENTO

 

LE REAZIONI DEL SETTORE

 

Assofloro e Coldiretti: «Passo storico per una filiera strategica»

30 Aprile - Assofloro accoglie con grande soddisfazione il via libera di oggi del Consiglio dei Ministri allo schema di decreto legislativo sul florovivaismo. Un provvedimento atteso da anni che finalmente dota il comparto di una cornice normativa organica. «Finalmente si compie un passo avanti concreto verso il riconoscimento pieno del florovivaismo come filiera strategica del Paese», dichiara Nada Forbici, Presidente Nazionale di Assofloro e Coordinatore della Consulta Nazionale Florovivaismo di Coldiretti. «Dopo anni di attesa, il settore ottiene una normativa che valorizza il lavoro delle nostre imprese e pone le basi per uno sviluppo strutturato, centrato su sostenibilità, innovazione e qualificazione professionale. Ringraziamo il Sottosegretario Patrizio La Pietra per la costante disponibilità al dialogo. Questo risultato è il frutto di un percorso condiviso e di un confronto costruttivo con il Ministero dell'Agricoltura Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste».

Mario Faro, Presidente della Consulta Nazionale Florovivaismo di Coldiretti, sottolinea che «il provvedimento arriva in un momento cruciale per il settore che è tra i più esposti alle recenti tensioni internazionali; il conflitto in Iran ha innescato rincari insostenibili su fertilizzanti, gasolio e materie plastiche, oltre a gravose complicazioni logistiche per l’esportazione delle piante. Lo schema di decreto introduce strumenti fondamentali per la crescita del settore, tra cui l’istituzione di un Ufficio specifico presso il Ministero, un Tavolo tecnico e un Piano nazionale di settore, l’introduzione dei contratti di coltivazione e accordi quadro per stabilizzare i rapporti di filiera, il rafforzamento della formazione e delle figure professionali, nuove misure su logistica, infrastrutture e potenziamento del verde urbano. È ora fondamentale garantire coerenza nel percorso parlamentare, mantenendo l’impianto del provvedimento e rafforzandone l’efficacia. Il settore ha bisogno di strumenti stabili e di una visione di lungo periodo. In questo senso sarà importante accompagnare la riforma anche con adeguate misure di sostegno, per tradurre le opportunità normative in crescita reale per le imprese, anche alla luce delle difficoltà legate all’aumento dei costi e alle tensioni sui mercati internazionali».

 


 

Coldiretti, da CDM primo via libera a riforma attesa dal settore

30 Aprile - Finalmente si compie un passo avanti concreto verso il riconoscimento pieno del florovivaismo come filiera strategica del Paese. Dopo decenni di attesa, il settore ottiene una prima cornice normativa chiara e organica, che valorizza il lavoro delle imprese e pone le basi per uno sviluppo più strutturato, anche in chiave di sostenibilità, innovazione e qualificazione professionale.

Così commenta Coldiretti lo schema di decreto sul florovivaismo approvato in via preliminare nel pomeriggio in Consiglio dei Ministri, sottolineando l’importanza di un provvedimento atteso da anni dalle imprese del settore, che interviene in modo sistemico su un comparto strategico per l’agricoltura italiana, chiarendo il perimetro dell’attività florovivaistica – dalla produzione alla commercializzazione, fino alla manutenzione del verde – e valorizzando tutte le componenti della filiera.

Il florovivaismo italiano rappresenta infatti un pilastro dell’economia nazionale, con un valore che nel 2025 ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro, grazie al lavoro di circa 19mila imprese su una superficie di 30mila ettari. Un contributo decisivo arriva dall’export, che nello stesso anno ha sfiorato 1,3 miliardi di euro, confermando la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali. Un comparto che negli ultimi mesi è stato anche tra i più esposti alle tensioni internazionali. La guerra in Iran ha determinato un forte aumento dei costi di produzione, a partire da fertilizzanti, gasolio e materie plastiche, oltre a causare ritardi nelle rotte di navigazione che incidono in modo significativo su prodotti altamente deperibili come quelli florovivaistici.

Il testo, approvato nel pomeriggio in via preliminare, rappresenta una base su cui costruire, pur in presenza di margini di miglioramento, in particolare su alcuni aspetti tecnici legati alle definizioni e alla piena rappresentazione delle diverse attività del comparto. Il successivo passaggio parlamentare potrà infatti indicare al Governo eventuali modifiche utili a rendere il decreto ancora più aderente alle esigenze delle imprese. Per Coldiretti è ora fondamentale garantire coerenza nel percorso parlamentare, mantenendo l’impianto del provvedimento e rafforzandone l’efficacia. Il settore ha bisogno di strumenti stabili e di una visione di lungo periodo. In questo senso sarà importante accompagnare la riforma anche con adeguate misure di sostegno, per tradurre le opportunità normative in crescita reale per le imprese, anche alla luce delle difficoltà legate all’aumento dei costi e alle tensioni sui mercati internazionali.

 


 

Cia, premiato nostro lavoro per calendarizzazione in Cdm del decreto attuativo

30 Aprile - Un ringraziamento al sottosegretario La Pietra per il fruttuoso percorso di confronto condiviso

«La calendarizzazione odierna in Cdm del decreto attuativo della legge delega sul florovivaismo premia il lungo lavoro svolto da Cia-Agricoltori Italiani e dall’Associazione Florovivaisti Italiani». Così il presidente nazionale, Cristiano Fini, esprimendo un sentito ringraziamento al sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Patrizio La Pietra, per il fruttuoso percorso di confronto condiviso che ha portato a questo risultato. Si tratta del primo importante step verso la trasformazione in una vera legge quadro nazionale, un provvedimento essenziale per il settore che tutelerà e rilancerà la filiera florovivaistica italiana.

«È fondamentale tutelare il potere d’acquisto delle famiglie affinché la cura del verde non sia percepita come una spesa superflua, ma come un elemento essenziale per la qualità della vita», ha aggiunto Fini. «Inoltre, ribadiamo l’urgenza di valorizzare la filiera boschiva, un patrimonio oggi spesso abbandonato: se correttamente gestito, potrebbe contrastare efficacemente il dissesto idrogeologico e generare un vasto indotto per i vivaisti».

 


 

AICG: Questo risultato lo sentiamo anche un po’ nostro

1 Maggio 2026 - L’Italia si avvia ad avere la sua Legge Quadro sul Florovivaismo. Oggi non è solo la Festa dei Lavoratori. È il giorno in cui il nostro settore vede riconosciuto un valore che aspettava da decenni.

Sentiamo non sia un caso che arrivi proprio oggi. C’è qualcosa di profondamente giusto in questo. Questo risultato lo sentiamo anche un po’ nostro: tante giornate dedicate al confronto e al dialogo con le istituzioni e con le molte associazioni che hanno condiviso i nostri obiettivi. Con il confronto si raggiungono i traguardi.

Il percorso non è ancora concluso - lo seguiremo passo dopo passo e vi terremo informati su ogni sviluppo fino alla pubblicazione definitiva. Buona Festa dei Lavoratori a tutti i nostri soci.

 


 

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Redazione IL FLORICULTORE

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