
Molti ricorderanno che lo scorso mese di Agosto, nei giorni 7, 8 e 9, l’entroterra albenganese è stato colpito da un vasto incendio. L’impatto economico sulle aziende agricole e floricole della zona è stato importante. Vigneti, uliveti, frutteti, la produzione delle fronde ornamentali nonché impianti irrigui, attrezzature e strutture aziendali sono stati toccati dal fronte di fuoco.
L’allora sottosegretario alle politiche agricole alimentari e forestali Gian Marco Centinaio nel corso di un sopralluogo aveva annunciato di volere richiedere lo stato di calamità naturale e sottolineato la necessità di quantificare i danni per aiutare il più rapidamente possibile gli agricoltori. Appena passata l’emergenza, CIA aveva invitato le imprese a compilare il modulo previsto in questi casi al fine di attivare le necessarie procedure di risarcimento. Al momento, però, dalla Regione non è arrivato alcun riscontro.
Così, in questi giorni il presidente provinciale di CIA Savona Sandro Gagliolo ha inviato una lettera agli organi regionali competenti per chiedere notizie circa lo stato di avanzamento delle procedure. La missiva è stata mandata per conoscenza al presidente della Provincia di Savona e ai sindaci di Albenga e Villanova d’Albenga, i due comuni maggiormente interessati dai roghi.
«Come risulta dai modelli E presentati alla Regione Liguria», chiarisce Gagliolo, «sono poche aziende ma fortemente danneggiate». Per tale ragione «si chiede un riscontro circa lo sviluppo delle procedure di riconoscimento per un sostegno alle aziende coinvolte».