Asproflor rinnova il Direttivo e rilancia la rete dei Comuni fioriti
L’associazione annuncia più servizi agli associati e dichiara di voler offrire strumenti sempre più concreti e qualificanti ai Comuni, alle imprese florovivaistiche, ai professionisti del verde e agli operatori del settore grazie anche alle partnership con TabUi e Fondazione Agrion

Con l’assemblea dei soci svoltasi a fine Dicembre 2025 Asproflor ha rinnovato la compagine direttiva e rilanciato il progetto Comuni Fioriti – Marchio di Qualità dell’Ambiente di Vita. Il nuovo Consiglio Direttivo, in carica dal 2026 al 2029, è composto da Sergio Ferraro, riconfermato presidente, Davide Comba e Fabio Brignone vice presidenti, Graziella Tara segretario, Luca Zanellati tesoriere e Franco Colombano, Massimo Demagistris, Giovanni Bertone nel ruolo di consiglieri.
Al centro del nuovo mandato direttivo c’è il rilancio della rete Comuni Fioriti, «intesa non solo come riconoscimento, ma come progetto territoriale integrato. Asproflor», spiega l’associazione, «promuoverà la creazione di itinerari verdi e floreali, capaci di collegare parchi, giardini, viali, borghi e centri storici, rendendo attrattivi Comuni grandi e piccoli, anche al di fuori dei circuiti turistici tradizionali. Percorsi pensati per raccontare l’identità dei territori attraverso fioriture, piante autoctone, paesaggio e qualità urbana».
In questa prospettiva si inserisce la partnership con TabUi, applicazione digitale che entrerà in piena operatività nel 2026 e consentirà di offrire mappe interattive, contenuti geolocalizzati e indicazioni in realtà aumentata.
L’altra partnership siglata da Asprofolor già nel 2025 è quella con Fondazione Agrion – Agricoltura Ricerca Innovazione, centro regionale della Regione Piemonte attivo nella ricerca scientifica in ambito vegetale e florovivaistico. «Questa consulenza è un vero e proprio valore aggiunto», afferma Sergio Ferraro, presidente di Asproflor – Comuni Fioriti», «per validare progetti capaci di durare nel tempo, migliorare la qualità urbana e attrarre visitatori anche nei piccoli Comuni».
PER SAPERNE DI+
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