A Sanremo con Union Fleurs per il convegno “Il futuro dei fiori”
Tenutosi il 28 Marzo 2026 dell’ambito del Festival dei Fiori, il convegno è stato realizzato con la compartecipazione dell’Azienda Speciale della Camera di Commercio Riviere di Liguria e l’ausilio tecnico del Distretto Florovivaistico della Liguria

Il convegno "Il futuro dei fiori" è stato ospitato dal Casinò di Sanremo
Tra gli appuntamenti del Festival dei Fiori, che dal 25 al 29 Marzo ha accompagnato la storica sfilata di carri decorati Sanremo in Fiore, uno in particolare ha richiamato professionisti italiani e non: il convegno “Il futuro dei fiori” di venerdì 28, nel quale i delegati dell’Associazione Union Fleurs (massima rappresentanza internazionale della filiera floricola), si sono confrontati con le associazioni di categoria di produttori ed esportatori.
Il dibattito ha evidenziato come il futuro del comparto dipenda da una profonda transizione ecologica, digitale e strutturale. Tra i temi cardine, la riqualificazione del Mercato dei Fiori di Sanremo e la necessità di una filiera integrata capace di rispondere a un consumatore sempre più esigente, che ricerca nel fiore non solo bellezza, ma anche tracciabilità e identità culturale.
Nello specifico, Mauro Albanese (AMAIE Energia e Servizi - Mercato dei Fiori di Sanremo), ha illustrato l'importante progetto di riqualificazione del Mercato, finanziato dal PNRR per circa 18 milioni di euro. I lavori, completati al 60% e previsti per giugno 2026, trasformeranno la struttura in un hub logistico all'avanguardia di 18.000 m², dotato di un impianto fotovoltaico da 2 MW, nuove celle frigorifere per 3.000 m² e un'asta dei fiori con 120 postazioni digitalizzate.
La tenuta dell’export italiano nonostante le tensioni geopolitiche e l’aumento di prezzo di articoli di nicchia (Ranuncoli, Anemoni e Mimose) sono stati evidenziati da Luca Mangolini, Presidente ANCEF, che ha anche indicato le sfide prioritarie per il futuro: certificazioni, sostenibilità e ricerca.
Il Presidente Federfiori Confcommercio Imperia Silvio Bregliano ha analizzato l'evoluzione del mercato dal punto di vista della vendita al dettaglio. Il ruolo del fiorista deve evolversi integrando canali digitali e fisici, contrastando la compressione dei prezzi operata dalla GDO attraverso la valorizzazione della qualità e del racconto del prodotto.
Mariangela Cattaneo (CIA Agricoltori Italiani) ha ripercorso la transizione della floricoltura sanremese dalla Rosa al Ranuncolo, un prodotto oggi "eroico" perché legato a un territorio difficile, ma unico per qualità e sostenibilità, essendo coltivato in pieno campo o in serre non riscaldate. Ha infine lanciato un allarme sul ricambio generazionale: in Liguria il 90% degli operai agricoli è oggi di origine straniera.
Un'analisi dettagliata dello scenario globale, dominato dalle "Big Three" Rosa, Crisantemo e Garofano, è stata presentata da Andrea Mansuino (Confagricoltura Liguria), che ha spiegato anche il cosiddetto "effetto India/Cina", Paesi nei quali la produzione massiva per i mercati interni sta influenzando le classifiche mondiali delle superfici coltivate. Per il futuro di Sanremo, Mansuino ha indicato la strada delle "nicchie boutique" (come Anemoni e Ranuncoli, vedi più sotto) e l'esplosione della domanda per fronde verdi e riempitivi (Eucalipto, Gypsophila), fondamentali per il mercato dei bouquet pronti.
Rob Tas (Relazioni Internazionali – Plants and Flowers Foundation, Olanda) ha portato la prospettiva del mercato olandese, snodo cruciale per il commercio mondiale. Il suo contributo si è focalizzato sulla necessità di una cooperazione internazionale per stabilizzare i flussi commerciali e condividere standard di sostenibilità che possano proteggere il valore del prodotto lungo tutta la filiera europea, affrontando insieme le sfide poste dai costi energetici e dai cambiamenti nelle abitudini di consumo post-pandemia.
Il convegno ha fornito una fotografia inedita degli equilibri produttivi globali e della specificità ligure, evidenziando i seguenti dati:
LO SCENARIO GLOBALE (top 5 colture per ettari coltivati)
1. Rosa: regina indiscussa con circa 55.000 – 60.000 ettari (metà della produzione concentrata in Cina, Kenya, Ecuador e Colombia).
2. Crisantemo: 45.000 – 50.000 ettari, con un dominio assoluto dell'Estremo Oriente.
3. Garofano: stabile tra i 18.000 e i 22.000 ettari.
4. Giglio (Lilium): Tra i 12.000 e i 15.000 ettari.
5. Gladiolo: molto popolare in India e Brasile, copre circa 11.000 – 14.000 ettari.
LE "NICCHIE BOUTIQUE" E I TREND EMERGENTI
• Ranuncolo: pur occupando "solo" 800-900 ettari nel mondo, vede l'Italia (Sanremo) e l'Ecuador come leader mondiali per qualità e innovazione varietale.
• Anemone: circa 700 ettari, concentrati principalmente tra Italia e Israele.
• Boom delle fronde: si registra una crescita esponenziale per varietà come Eucalipto, Ruscus e Gypsophila, fondamentali per soddisfare la domanda globale di bouquet pronti (pre-made).
LA REALTA' LIGURE (dati 2023-2024)
• Valore della Produzione (PLV): 437 milioni di euro a prezzi base.
• Imprese attive: 2.351 aziende censite, prevalentemente a conduzione familiare con una superficie media di 6.000 mq.
• Sostenibilità: il "modello Sanremo" si distingue per la bassa intensità energetica, grazie a coltivazioni in pieno campo o serre non riscaldate che riducono drasticamente l'impatto logistico e l'impronta di carbonio.
PER SAPERNE DI +
Lo streaming integrale del Convegno è disponibile sul canale YouTube del Distretto Florovivaistico della Liguria.
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