
Paul Deckers è da molti anni il responsabile dell’addobbo floreale olandese in piazza San Pietro durante l’omelia di Pasqua del Papa. Quest’anno, però, la decorazione non ha potuto avere luogo a causa della pandemia. Il maestro fioraio olandese ha scelto di inviare ugualmente i fiori in Italia, ma con destinazioni diverse.

Dopo la benedizione da parte del Vescovo di Rotterdam, Mons. Van den Hende, migliaia di rose Avalanche+ sono partite dall’Olanda per raggiungere in parte Città del Vaticano il giovedì santo, destinate ad addobbare l’altare nella Basilica di San Pietro durante la S. Messa in Coena Domini del Santo Padre, e in parte gli ospiti di alcune residenze per anziani a Roma e Novara.
INSIEME CONTRO LA SOLITUDINE
Ad avvicinare le residenze per anziani di queste due città ci ha pensato Charles Lansdorp della Felini Foundation. «La bella iniziativa di Pasqua fa seguito alla campagna contro la solitudine promossa in coincidenza con la Festa dei Nonni. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione con l’Ambasciata olandese di Roma e Federfiori», spiega Lansdorp, che ha consegnato personalmente le rose agli anziani ed è rimasto molto colpito dalle loro reazioni. «È stato davvero emozionante. Il fatto che le rose siano state benedette dal Vescovo di Rotterdam e destinate al Vaticano ha fatto sì che l’omaggio floreale sia stato ancora più apprezzato dagli anziani che vivono in isolamento da molto tempo ormai. Pasqua è la festa della risurrezione e della speranza. Mi auguro che l’anno prossimo si possa tornare a una Piazza San Pietro piena di fiori e piante».
DESIDERIO DI NORMALITÀ
L’idea ha avuto un largo successo. Il giorno di Pasqua, durante una trasmissione Rai in diretta, Charles Lansdorp ha dichiarato: «La copertura mediatica è stata senza precedenti. C’è stata molta attenzione anche nei Paesi Bassi. È un segno che la gente ha tanta voglia di tornare alla normalità».
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