Roma, si rinnova la tradizione della Pasqua in Piazza San Pietro con i fiori dall’Olanda
Da 40 anni si ripete la magia durante la Messa della Solennità pasquale. Tulipani, Narcisi, Giacinti Viole, Rose, Delphinium, Anthurium, Crisantemi, Gerbere e diverse altre varietà provenienti dai Paesi Bassi inneggeranno all’unione, alla speranza, alla vita

È dal 1986 che i fiori olandesi colorano Piazza San Pietro in occasione della Pasqua, grazie a una collaborazione unica tra il settore floricolo dei Paesi Bassi, la Chiesa Cattolica, la fondazione Bloemenpracht Rome, che coordina il progetto, e decine di volontari.
L’evento si ripeterà anche nel 2026. Dopo la benedizione impartita martedì 31 Marzo al Parco Floreale “Keukenhof” di Lisse da Johannes H.J. van den Hende, vescovo di Rotterdam e presidente della Conferenza Episcopale dei Paesi Bassi, i fiori partiranno il 2 Aprile alla volta di Roma con mezzi refrigerati della ditta Koninklijke Van der Slot. Nei due giorni seguenti si procederà con l’allestimento, mentre domenica 5 Aprile sarà celebrata la Santa Messa della Solennità di Pasqua con la benedizione papale Urbi et Orbi. Quest’anno sarà la prima Pasqua con Papa Leone XIV, eletto nel Maggio 2025 come successore di Papa Francesco.
Il primo responsabile degli addobbi fu Nic van der Voort. A lui sono succeduti il fratello Charles e Paul Deckers. Dal 2022 è Piet van der Burg a guidare i fioristi e i decoratori che danno vita allo splendore floreale di Piazza San Pietro, espressione dell’artigianato e della creatività olandese nel settore floricolo. Saranno impiegati 65.000 bulbose tra Tulipani, Narcisi, Giacinti; 220 Viole bianco e arancione; 800 steli tra Rose, Delphinium, Anthurium, Crisantemi, Gerbere, Violaciocche; 600 rami di Plumosa; 80 Azalee; 600 lunghi rami di amenti di Salice, fronde di Eucalipto e diversi altri tipi di verde.
In un commento personale, Papa Leone ha espresso la sua gratitudine a tutti i volontari, i coltivatori, i produttori e gli altri soggetti coinvolti per il loro instancabile impegno. Il Pontefice ha altresì inviato loro un incoraggiamento affinché continuino a mostrare la bellezza del creato di Dio e a portare luce al mondo, soprattutto in questi tempi difficili e bui che viviamo. E proprio lo splendore dei fiori, di ogni forma e colore, può offrire a tutti noi speranza nel giorno di Pasqua, Festa della Resurrezione, della nuova vita, della fede e dell’amore.
Michele Mauri
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