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Proposta di legge sul florovivaismo: un importante passo avanti

florovivaismo legge proposta02 min

Mercoledì 4 Novembre 2020 è stato approvato alla Camera dei Deputati il testo recante disposizioni per la disciplina del settore, che ora passa all’esame del Senato. Il video della votazione e le principali novità che verrebbero introdotte qualora l’iter fosse portato a termine

 

È cominciato il 3 maggio 2019 il percorso della Proposta di Legge N. 1824 “Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico”. Obiettivo della norma è la «disciplina del florovivaismo e, in particolare, della coltivazione, della promozione, della valorizzazione, della comunicazione, della commercializzazione, della qualità e dell’utilizzo dei prodotti florovivaistici».

Dopo un proficuo lavoro di confronto tra il Ministero dell'Agricoltura e la Commissione Agricoltura della Camera, l'Aula ha approvato il testo nella giornata di mercoledì 4 Novembre 2020 con 363 voti favorevoli e 21 contrari.

«Ci tenevo molto che la proposta di legge sul florovivaismo venisse approvata con un consenso ampio. Ci abbiamo lavorato per mesi in commissione, e dalle associazioni sono arrivati contributi importanti che hanno migliorato il testo», ha scritto su Facebook la deputata Maria Chiara Gadda del Pd, una delle due relatrici della proposta di legge, l’altra è la deputata Martina Loss della Lega Nord.

Le dichiarazioni di voto finale invece sono state svolte dagli onorevoli: Federico Fornaro (LEU); Maria Chiara Gadda (IV); Maria Cristina Caretta (FDI); Susanna Cenni (PD); Maria Spena (FI); Lorenzo Viviani (LEGA); Pasquale Maglione (M5S).

«È un settore ad alta densità di innovazione, competenze, professionalità, investimenti», ha aggiunto Gadda. «Questa eccellenza del nostro made in Italy è messa sotto pressione dagli effetti dei cambiamenti climatici, e la pandemia sta davvero mettendo in grande difficoltà le imprese. Ecco perché è importante dare al settore regole certe, garantire continuità agli investimenti e dare concretezza al tavolo di coordinamento e ad un piano strategico nazionale tale da consentire al nostro florovivaismo di strutturarsi maggiormente».

 

 


 

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icona pdf download minDISEGNO DI LEGGE: http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/01179409.pdf

 

icona download minDOCUMENTAZIONE COMPLETA: Scheda proposta di legge - LIUNI ed altri: "Disposizioni per la disciplina, la promozione e la valorizzazione delle attività del settore florovivaistico" (1824)

 

I punti salienti affrontati nel nuovo testo in parte sono stati riassunti in un comunicato diramato dal Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate.

 

DEFINIZIONE DELLE ATTIVITÀ DEL SETTORE FLOROVIVAISTICO E DELLA FILIERA FLOROVIVAISTICA

Il settore florovivaistico è distinto in cinque macro-comparti produttivi:

– floricoltura;

– produzione di semi e sementi;

– vivaismo ornamentale;

– vivaismo frutticolo;

produzione di piante da arredo urbano e materiali forestali.

 

DISTRETTI FLOROVIVAISTICI

Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, tenuto conto della distribuzione territoriale delle aziende florovivaistiche e delle loro caratteristiche nell’ambito del settore agricolo, possono individuare, in zone o ambiti territoriali vocati o storicamente dedicati all’attività florovivaistica, distretti florovivaistici che possono beneficiare di regimi di premialità in funzione della programmazione dello sviluppo rurale.

 

TAVOLO TECNICO DEL SETTORE FLOROVIVAISTICO

Al fine di coordinare, promuovere e valorizzare le attività del settore florovivaistico è istituito il Tavolo tecnico del settore florovivaistico. I componenti del Tavolo sono nominati con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e durano in carica tre anni. Si avvarrà dell'Osservatorio dati statistici ed economici e dell'Osservatorio del vivaismo ornamentale, frutticolo e del verde urbano e forestale. Fino all’insediamento del Tavolo di cui al presente articolo restano in carica i componenti del tavolo istituito con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali n. 18353 del 14 dicembre 2012.

 

L’OSSERVATORIO

Nell’ambito del Tavolo è altresì istituito l’Osservatorio del vivaismo ornamentale, frutticolo e del verde urbano e forestale; l’Osservatorio si occupa delle questioni connesse alla produzione di piante ornamentali e forestali e alla realizzazione e manutenzione degli spazi a verde per la qualità della vita, anche in relazione al loro contributo alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e all’aumento della sostenibilità degli insediamenti urbani e produttivi. L’Osservatorio ha il compito di esprimere pareri, di promuovere la qualità dei materiali vivaistici e di stimolare l’applicazione dei migliori protocolli per rendere più efficienti e sostenibili gli impianti a verde.

 

COORDINAMENTO PERMANENTE DI INDIRIZZO E ORIENTAMENTO PER IL FLOROVIVAISMO E PER LO SVILUPPO DELLA GREEN ECONOMY

Tale organo di coordinamento è composto da rappresentanti dei Ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute, dell’economia e delle finanze e dello sviluppo economico. Esso promuove lo sviluppo della filiera florovivaistica in relazione alle prospettive di evoluzione del mercato e all’inserimento del valore del verde nella transizione ecologica.

 

PIANO NAZIONALE DEL SETTORE FLOROVIVAISTICO

Il Piano è lo strumento programmatico strategico del settore, destinato a fornire alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano gli indirizzi sulle misure e sugli obiettivi di interesse del settore, a cui le medesime possono fare riferimento nello sviluppo delle politiche regionali di settore e che possono essere recepiti anche nei singoli piani di sviluppo rurale (PSR). Il Piano individua le questioni rilevanti per il potenziamento economico e produttivo del settore florovivaistico, con particolare attenzione all’aggiornamento normativo, alla formazione professionale, alla valorizzazione e alla qualificazione delle produzioni, alla ricerca e alla sperimentazione, all’innovazione tecnologica, alla gestione ottimizzata dei fattori produttivi, specialmente quelli legati alla tecnica agronomica, alla promozione di coltivazioni e di installazioni a basso impatto ambientale e a elevata sostenibilità, alle certificazioni di processo e di prodotto, alla comunicazione, alla promozione, all’internazionalizzazione, alla logistica e alla promozione di azioni di informazione a livello europeo. Il Piano ha durata triennale.

 

QUALITÀ DELLE PRODUZIONI E MARCHI

Le regioni, anche d’intesa con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, possono istituire, nel rispetto della normativa dell’Unione europea e tenendo conto delle regolamentazioni degli organismi europei e internazionali di riferimento, marchi finalizzati a certificare il rispetto di standard di prodotto o di processo per i prodotti florovivaistici, con l’obiettivo di fornire una riconoscibilità, da parte del mercato, delle produzioni florovivaistiche che garantisca il consumatore in merito alle caratteristiche di qualità.

 

PIANO DI COMUNICAZIONE E PROMOZIONE

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali predispone un «Piano di comunicazione e promozione» che individua in modo organico gli interventi e le azioni per la valorizzazione del settore.

 

CENTRI PER IL GIARDINAGGIO

I centri per il giardinaggio che possiedono i requisiti di cui all’articolo 2135 del codice civile sono aziende agricole che operano nel settore specializzato del giardinaggio e del florovivaismo e forniscono beni e servizi connessi all’attività agricola. Essi sono luoghi aperti al pubblico, dotati di punti vendita, svolgono attività di produzione e di vendita organizzata al dettaglio, di norma forniti di serre e di vivai, predisposti per la produzione e per la vendita di un’elevata varietà di piante e di fiori, alle quali è affiancata un’offerta di prodotti connessi, complementari e strumentali al settore, per i quali si applicano le regole fiscali vigenti.

 

ESERCIZIO DELL’ATTIVITÀ DI MANUTENTORE DEL VERDE

In considerazione dell’elevato livello di competenze e della rapida innovazione che qualificano la figura professionale del manutentore del verde e tenuto conto dell’accordo 22 febbraio 2018 sul Documento relativo allo «Standard professionale e formativo di manutentore del verde», sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è adottato un regolamento per l’attuazione del comma 2 dell’articolo 12 della legge 28 luglio 2016, n. 154.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 


 

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