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Forlani, Nippon Tree: «Giappone mon amour»

 

Eva Forlani, laurea in filosofia e un’esperienza nel settore delle risorse umane, nel 2005 ha dato una svolta alla propria vita diventando socia di Nippon Tree, l’unico centro in Europa specializzato esclusivamente nella fornitura all’ingrosso di macrobonsai.

 

Eva, da dove arrivano le vostre piante?

Direttamente dal Giappone. Sono esemplari più o meno finiti che arrivano in zolla. Una parte è messa subito in vaso, un’altra invece è posta a dimora nei ventimila metri quadrati che abbiamo destinato alla produzione in pieno campo.

 

Qui chi si prende cura delle piante?

Innanzitutto il mio socio, Aurelio De Capitani, che è uno dei maggiori bonsaisti d’Europa. Insieme a lui lavorano due altri esperti, cresciuti seguendo le sue orme.

 

Come si svolge il vostro lavoro?

Più volte all’anno andiamo in Giappone, visitiamo i vivai, scegliamo le piante migliori, le acquistiamo e le importiamo. Siamo stati tra i primi e ciò che ancora oggi ci caratterizza è il fatto che restiamo l’unico centro in Europa di queste dimensioni specializzato esclusivamente in macrobonsai. I nostri concorrenti sono vivaisti generici che trattano anche qualche esemplare di “niwaki”, noi invece facciamo solo questo.

 

Chi sono i vostri clienti?

Giardinieri, vivaisti, architetti del paesaggio e garden center. Non vendiamo al privato. E non progettiamo giardini. Però offriamo tutta la consulenza necessaria, suggerendo il substrato più adatto da usare o le modalità di irrigazione.

 

Quanto conta la componente emozionale nel vostro prodotto?

Moltissimo. Leggo l’emozione negli occhi delle persone mentre si aggirano per il vivaio. Un macro bonsai è simile a un’opera d’arte. E nel nostro cliente c’è la consapevolezza di acquistare un pezzo unico, dietro al quale c’è una storia lunga anche cento anni. Tre generazioni di giardinieri in Giappone si sono succedute e hanno prestato cure amorevoli allo stesso esemplare. E a volte noi continuiamo a fare la stessa cosa per altri cinque o sei anni. Chi esce da qui non ci si porta a casa solo una pianta, ma un’autentica scultura vivente che continuerà a trasformarsi e a cambiare colori.

 


Il resto dell’intervista sul numero di Maggio-Giugno 2016 de Il Floricultore

 

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Eva Forlani e Aurelio De Capitani del Vivaio Nippon Tree di Anzano del Parco, in provincia di Como

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