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verde urbano rotterdam foto copyright nunziata il floricultore min 

Il giardinaggio allontana la criminalità

 

Combattere il degrado a colpi di zappa e falciatrice per restituire fiducia nella popolazione e allontanare la violenza. Sembra un’idea bizzarra e invece non lo è. I risultati di uno studio condotto a Philadelphia, negli Stati Uniti

 

Recuperare aree urbane abbandonate e trasformarle in oasi verdi non aiuta solo a rendere più belle e salubri le città. Quando si rimuove il degrado, si favorisce il riuso degli spazi e si restituisce fiducia alla popolazione.

L’ultima conferma arriva dagli Stati Uniti. Un gruppo di epidemiologi e urbanisti della Colombia University, coordinati da Charles Branas, ha condotto per 38 mesi un esperimento su 541 lotti di terra abbandonati di Philadelphia. Sono stati ripuliti dai rifiuti abbandonati e abbelliti con la messa a dimora di fiori, arbusti e alberi. Operazioni poco costose, sufficienti però a trasformare luoghi residuali e mal frequentati in piccoli giardini. I risultati, pubblicati sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, sono sorprendenti: gli episodi criminali sono diminuiti, la gente è tornata a frequentare i luoghi e, al posto di loschi individui, ora ci sono abitanti che si svagano e socializzano in mezzo al verde.

 

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VIA LA DROGA, SPAZIO ALLE PIANTE| Le immagini di questo articolo raccontano quanto accaduto in un quartiere periferico di Rotterdam: i residenti con l’aiuto di volontari e di alcuni vivaisti di Boskoop hanno recuperato delle aree incolte e ripristinato insieme alla bellezza anche il benessere collettivo. In uno slargo, una volta piazza di spaccio, hanno installato un orto collettivo e in un vecchio vagone è stato aperto un ristorante vegano, il Gare du Nord, che richiama turisti da ogni angolo del mondo.

 

LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE

Messa a punto da alcuni psicologi americani nella seconda metà del Novecento, la “teoria delle finestre rotte” sostiene che la criminalità prospera laddove si avverte una situazione di incuria: terreni invasi da erbacce, spazzatura accumulata, edifici fatiscenti. La teoria descrive un comportamento sociale: se viene spaccata una finestra e non viene riparata, è probabile che ne verrà rotta un’altra e poi un’altra ancora.

Nascono così zone mal frequentate, impietose e spesso sporcate dal sangue, dove albergano solo i sentimenti più neri. In genere sono contraddistinte dall’assoluta mancanza di giardini, viali alberati, aiuole e balconi fioriti. Da noi in Italia una serie tv di grande successo, Gomorra, ci restituisce un esempio evidente del fenomeno. I protagonisti frequentano sempre e soltanto luoghi orribili e decadenti. Non appaiono mai scorci della Napoli che fa ancora innamorare i turisti di mezzo mondo, dal Real Bosco di Capodimonte alla verdeggiante collina di Posillipo. Una scelta narrativa precisa: la delinquenza e la sopraffazione proliferano nella bruttezza.

 

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I RISULTATI | In questi numeri gli effetti sortiti dalle operazioni di ripristino delle aree abbandonate di Philadelphia, costate 5 Dollari/mq nella fase iniziale e 0,50 Dollari/mq per la manutenzione.

  

GIARDINAGGIO SOCIALE

La riqualificazione e la bonifica dei territori sono passaggi ineludibili per la rinascita delle città. Di contro, la noncuranza incoraggia il disprezzo delle leggi.

Gli interventi di pulizia e ripristino eseguiti nelle aree incolte di Philadelphia sono costati solo cinque dollari al metro quadrato. Il professor Branas e i suoi colleghi nelle conclusioni dello studio hanno invitato i ministeri di Giustizia e della Salute a investire risorse in questa forma di “giardinaggio sociale” per ridurre la criminalità urbana e favorire la sicurezza. I terreni abbandonati al degrado costituiscono il 15% delle aree urbane statunitensi, una percentuale non dissimile a quella di alcune realtà europee. Con pochi investimenti e la buona volontà si potrebbe riportare la bellezza e restituire benessere collettivo in tante città.

[Tratto da Il Floricultore, Aprile 2018]

 

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